Purificatori contro il coronavirus? Utili, ma come aprire la finestra

L’ossessione per la pulizia è comprensibile in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo. Il coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona infetta. Quindi la qualità dell’aria in casa è importante ma non dobbiamo pensare all’aria di casa come ad un veicolo di infezione. In ogni caso è giusto preoccuparsi di avere un ambiente domestico protetto, scopriamo quindi come funziona e se può essere utile un purificatore.31 marzo 2020

purificatori d'aria

Con la diffusione a livello globale del nuovo coronavirus (covid-19) molti si chiedono se i purificatori d’aria possono aiutare a combattere i virus. Come era prevedibile, sul mercato hanno subito fatto la loro comparsa alcuni dispositivi che si dichiarano efficaci nei confronti del coronavirus, promettendoci una maggiore protezione negli ambienti domestici, proprio quando siamo più suscettibili e attenti al rischio di infezioni. Sgomberiamo il campo da alcune fake news che contribuiscono alla disinformazione e cerchiamo di fare delle scelte basate sulla scienza. Per proteggerti davvero basta mantenere le buone abitudini, come quella di lavare spesso le mani, mantenere puliti gli ambienti con le normali pratiche di pulizia e aprire le finestre. Scopriamo perché è meglio evitare gli ionizzatori, gli ozonizzatori e i purificatori d’aria a raggi UV.

un purificatore d’aria è utile per il nuovo coronavirus?

Premettiamo che sulla base di quanto si sa oggi il nuovo coronavirus non si trasmette attraverso l’aria ma con le goccioline emesse quando si parla o con colpi di tosse e starnuti che non permangono nell’aria per un tempo significativo. Ma anche se rimanessero nell’aria, un purificatore d’aria può catturare il coronavirus? In una certa misura, sì. Un purificatore d’aria dotato di un filtro HEPA (High Efficiency Particulate Air Filter) può catturare una porzione di particelle aerodisperse di dimensioni di virus. Una volta intrappolati i virus non possono moltiplicarsi da soli o rimanere contagiosi a lungo. È importante però ricordare che nessun purificatore d’aria è in grado di proteggerti completamente da un virus, infatti aprire regolarmente le finestre avrà lo stesso effetto sulla qualità dell’aria all’interno della tua abitazione.

Cos’è e come funziona un filtro HEPA

Sviluppato originariamente a supporto delle camere bianche per lo sviluppo di energia atomica, il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DOE) ha creato HEPA come specifica per i fornitori di prodotti di filtrazione basati sull’efficacia di rimozione delle particelle (ad esempio, 99,97% a 0,3 micron e oltre). I filtri costituiscono una rete o uno schermo che bloccherà gli oggetti più grandi dei loro fori più piccoli lasciando passare l’aria.

I filtri HEPA sono una trama complessa di minuscole fibre che portano una carica elettrostatica che attira le particelle di passaggio, più come un magnete che come una rete. Più stretto è il reticolo, maggiore è la probabilità di intrappolare particelle sempre più piccole. Tutto ciò è efficace nella misura in cui l’aria può essere convogliata attraverso una quantità adeguata di materiale filtrante senza la possibilità di aggirare il filtro.Informazioni sui filtri HEPA, come decifrarleI purificatori d’aria HEPA possono catturare i virus? La risposta scientifica

Il coronavirus non è un virus aereo, si trasmette per via respiratoria o toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

L’opinione degli scienziati è che il coronavirus non sia un virus aereo, questa è la posizione sia del CDC che di altre agenzie sanitarie globali. Gli esperti ritengono che il coronavirus si diffonda principalmente attraverso il contatto stretto con una persona infetta attraverso le goccioline cariche di virus espulse dalla tosse e dallo starnuto. Questo è uno dei motivi per cui le agenzie sanitarie di tutto il mondo stanno raccomandando un “distanziamento sociale” di almeno 1 metro e sforzi correlati come il frequente lavaggio delle mani e come mezzo principale per proteggersi.

È anche il motivo per cui i depuratori HEPA non devono essere considerati una prima linea di difesa contro il virus che causa COVID-19. Un filtro per l’aria serve se nell’aria c’è qualcosa per esso da rimuovere: se la carica virale nell’aria non c’è, il filtro non ci proteggerà dal virus attraverso l’aria. Il contatto ravvicinato è la principale modalità di trasmissione del coronavirus, quindi i depuratori d’aria non dovrebbero essere considerati protettivi.

Segui le buone abitudini indicate dai medici e dalle autorità: isolati restando a casa, lavati spesso le mani e disinfetta le superfici toccate di frequente. Un purificatore HEPA non farà male ma probabilmente non aiuterà.

L’unico modo per rimuovere in modo efficiente le particelle di dimensioni di virus dall’aria è far circolare l’intero volume di aria in una stanza o spazio chiuso più volte all’ora, per aumentare la probabilità che particelle di virus quasi senza peso entrino nel flusso d’aria di un filtro.

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Per funzionare in modo efficace, un depuratore deve far circolare l’aria in tutta la stanza. Poiché gli esperti sanitari consigliano ormai a tutti di rimanere a casa, una buona ventilazione svolgerà un ruolo nella riduzione al minimo della trasmissione aerea e nel sostegno del benessere generale, ma è necessario affrontare ulteriori misure.

La maggior parte dei purificatori d’aria ad alta efficienza utilizzano i filtri HEPA, ma ci sono anche diverse altre tecnologie che vengono citate e utilizzare in sistemi di trattamento dell’aria.Ionizzatori, non rimuovono gli inquinanti e possono generare ozono dannosoAspetti negativi della ionizzazione in casaOzonizzatori (generatori di ozono) dannosi per la salute, vanno evitatiPurificazione dell’aria a raggi UV, non serve ed è potenzialmente pericolosa

Se sei malato, la cosa migliore da fare è stare da solo in una stanza. Una finestra aperta probabilmente sgombrerà la stanza meglio di un qualunque depuratore d’aria.